Az. Agr. B.& B
é
situato a 2,5 Km dal paese di
Montalcino, circondato da vigneti,
oliveti, boschi di proprietà
(produzione di un ottimo
Brunello). L'az. agr dispone di: 7
appartamenti con parcheggi
privati coperti, terrazza
parzialmente coperta, mobili da
giardino, barbeque, ombrelloni,
giardino ombreggiato, piscina
esclusiva, negozio prodotti
tipici, sala convegni, campo di
tiro con l'arco
E' stato classificato per la
completezza delle strutture che
offre, delle rifiniture e il
contesto in cui si trova, con la
qualifica di 5 spighe, delle quali
andiamo molto orgogliosi. Dispone
di vasca idromassaggio Jacuzzi 6
posti (a gettone),sauna a 2 posti.
Montalcino,
dall'alto dei suoi 567 metri,
domina tutta la campagna
circostante, arroccato su un colle
sul quale campeggia la possente
Fortezza trecentesca. Nel dedalo
dei vicoli, tra botteghe
artigiane, piccoli caffè e
rivendite di prodotti alimentari
tipici (oltre al vino famosi sono
il miele e i biscotti locali,
detti "ossi di morto"), da vedere
sono il bel Palazzo Comunale, il
Palazzo Vescovile che ospita i
musei di Montalcino (il diocesano,
il civico e l'archeologico, con
opere di importanti autori senesi
del XIII-XVI secolo, tra i quali
Bartalo di Fredi, il Sodoma,
Bartolomeo Neroni), l'antico
Crocefisso di Sant'Antimo,
risalente alla metà del 1100 e le
chiese di Sant'Agostino, Sant'Egidio
e San Francesco tutte costruite
tra il XIII e il XIV secolo, oltre
al santuario della Madonna del
Soccorso.
Poco fuori città, presso
Castelnuovo dell'Abate, nella
valle dello Starcia, troviamo
l'abbazia romanica di Sant'Antimo,
intimo e impressionante tempio
avvolto in un'atmosfera quasi
fatata, fondato da Carlo Magno nel
781. Numerosi infine i castelli
del territorio di Montalcino: tra
tutti merita una menzione quello
di Poggio alle Mura, di origine
longobarda.
Montalcino vive indubbiamente di
molte anime. Simbolo della
senesità fin da quando, nel 1555,
offrì al governo repubblicano
l'ultimo rifugio contro gli
imperiali di Carlo V, rappresenta,
di contro, anche l'estrema
propaggine del suolo senese prima
dei boschi maremmani e le erte
amiatine e non si può tacere
dell'anima enoica di Montalcino,
patria di quel Brunello che è
stato definito il migliore e più
celebre vino italiano.
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